Il corso “Coding tra le stelle” è un percorso formativo organizzato dall'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) rivolto principalmente agli insegnanti di scuola primaria e secondaria, progettato per integrare il coding nella didattica usando come filo conduttore l'astronomia.
Questi i temi che verranno trattati.
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Coding unplugged
Il coding unplugged è un approccio didattico che insegna i concetti fondamentali dell'informatica e del pensiero computazionale senza ricorrere a dispositivi digitali, ossia senza computer, tablet o smartphone. Le attività si basano su giochi con carte, movimenti fisici e oggetti concreti per far comprendere concetti come algoritmi e sequenze, cicli e iterazioni, condizioni, ramificazioni e debugging.
Il coding unplugged rende il coding accessibile a chiunque, anche nella scuola dell'infanzia. Abbassa la barriera tecnologica per docenti e studenti, favorisce la collaborazione e consolida i concetti prima di passare ai dispositivi elettronici.
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Coding con Scratch
Il coding con Scratch è un approccio alla programmazione che utilizza Scratch, un linguaggio di programmazione visuale a blocchi sviluppato dal MIT Media Lab di Boston. Invece di scrivere codice testuale, l'utente compone il programma trascinando e incastrando blocchi colorati, ciascuno dei quali rappresenta un'istruzione. Il risultato è immediatamente visibile sotto forma di animazioni, storie interattive, giochi e simulazioni. Si tratta di uno strumento molto potente in ambito didattico perché elimina gli errori di sintassi, introduce concetti chiave dell'informatica come sequenze, cicli, condizioni, variabili ed eventi, fornisce un riscontro visivo e immediato, è gratuito e accessibile tramite browser e consente di condividere i progetti con una comunità globale.
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Robotica educativa
La robotica educativa è un approccio didattico che utilizza la costruzione e programmazione di robot come strumento per sviluppare competenze trasversali e disciplinari in contesti di apprendimento formali e informali. Gli studenti progettano, assemblano e programmano robot — fisici o simulati — affrontando problemi concreti che richiedono di integrare conoscenze di informatica, matematica, fisica e ingegneria.
Permette di sviluppare il pensiero computazionale e le abilità di problem solving, creatività e progettazione, collaborazione e lavoro di squadra, logica e ragionamento sistematico.
È applicabile a tutti i livelli scolastici, dalla scuola dell'infanzia all'università, con strumenti e complessità adeguati all'età.
Il robot rende il pensiero visibile e tangibile: se il programma è sbagliato, il robot si comporta in modo inatteso, offrendo un riscontro immediato e concreto — molto più motivante di un errore su schermo.Nel corso verranno proposte attività con BeeBot (robot molto semplice, per la scuola primaria), mBot (robot particolarmente indicato per la scuola secondaria di primo grado) e Arduino (per progetti più avanzati e personalizzati, per la scuola secondaria di secondo grado).
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Game-based learning
Il Game-Based Learning (GBL) è un approccio didattico che utilizza il gioco come strumento principale di apprendimento, progettando esperienze in cui il raggiungimento degli obiettivi educativi è inscindibile dalla meccanica di gioco.
L'apprendimento avviene attraverso il fare, esplorare e sbagliare.
La motivazione è intrinseca: si impara perché si vuole vincere, scoprire, completare. L'errore, il fallimento, è parte del processo, non viene vissuto in modo negativo. Il contesto narrativo rende i contenuti significativi e memorabili.Nel corso verranno proposte:
- Escape room didattiche, come A cavallo di un fotone e Astro-tamagotchi: esperienze in cui i partecipanti devono risolvere enigmi e sfide per "uscire" o completare una missione. I contenuti disciplinari — fisica, astronomia, evoluzione stellare — diventano gli strumenti necessari per avanzare nel gioco. La componente narrativa e la pressione del tempo aumentano il coinvolgimento e favoriscono la collaborazione.
- Online Code Hunting Game sviluppate da INAF in collaborazione con DIGIT e Alessandro Bogliolo: cacce al tesoro virtuali in cui i partecipanti risolvono sfide legate alla programmazione e al pensiero computazionale, guidati da un bot Telegram. Coniugano il gioco di esplorazione con l'apprendimento del coding in un contesto accessibile e motivante.
- CodyMaze astrofisico, un labirinto virtuale nel mondo reale che propone sfide di coding e quiz di astronomia. Aiuta i partecipanti a sviluppare il pensiero computazionale e le capacità di problem solving, promuovendo al contempo la divulgazione scientifica.
- PIXEL – Picture (of) the Universe, un gioco da tavolo sviluppato da INAF in collaborazione con il GAME Science Research Center, che simula il mondo della ricerca astrofisica, in particolare lo studio degli oggetti dell’Universo cercando di osservarli con un dettaglio (cioè risoluzione) sempre migliore.
Rispetto alla didattica tradizionale, il GBL tende a sviluppare più efficacemente competenze trasversali come il problem solving, il pensiero critico e la collaborazione.