Relatore
Descrizione
La diffusione e l’assorbimento di radiazione ad opera di particelle irregolari ricopre un’importanza fondamentale in moltissime applicazioni scientifiche e tecnologiche, spaziando dall’analisi di campioni di laboratorio al monitoraggio di inquinanti atmosferici e oceanici, fino allo studio degli effetti di estinzione da mezzo interstellare. Nonostante l’importanza del problema, una completa trattazione è resa difficoltosa dalla complessità teorica inerente la risoluzione del formalismo sottostante, che ammette soluzione analitica in pochi casi semplificati. In situazioni più realistiche, bisogna ricorrere a metodi numerici, come il formalismo della matrice di transizione (T-matrix). Tale formalismo descrive le particelle come operatori lineari che, applicati ad un generico campo di radiazione incidente, determinano univocamente il campo risultante, fornendo una descrizione completa della fisica del problema. Ciò rappresenta un vantaggio rispetto a metodi alternativi, quali l’approssimazione a dipoli discreti (DDA), che richiede un calcolo separato per ogni direzione di radiazione incidente e diffusa, o la teoria modificata dei campi medi (MFT), inadeguata a descrivere particelle molto disomogenee, che, tuttavia, sono più semplici da affrontare e sono stati per questo impiegati più diffusamente. In questo contributo presentiamo una nuova implementazione del metodo della matrice di transizione, basato sul formalismo sviluppato da Borghese, Denti & Saija, che, traendo vantaggio da risorse di calcolo distribuito e parallelo, sfrutta le potenzialità di moderne architetture di calcolo per risolvere con maggiore efficienza modelli ad elevata complessità. Concludiamo la trattazione illustrando come l’applicazione di modelli realistici di particelle influenza l’interpretazione degli spettri di assorbimento nel mezzo interstellare e nello studio delle atmosfere planetarie.
| Sessione | Calcolo, Archivi e Intelligenza Artificiale |
|---|