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Astronomo e pioniere della spettroscopia stellare, Giovan Battista Donati (1826–1873) svolse un ruolo chiave anche nel campo della geodesia, in particolare attraverso il suo coinvolgimento nelle attività e sviluppi della Commissione per la misura del grado europeo.
Donati assume la direzione della specola fiorentina nel 1859. Da allora, si adopera per trasferire l’osservatorio in una nuova sede, ad Arcetri. Benché l’Osservatorio di Arcetri diventi pienamente operativo dal 1872, la sua inaugurazione risale a settembre 1869, data che coincide con la venuta a Firenze della Commissione per la misura del grado europeo. L’anno seguente, nel maggio 1873, il governo italiano decide di ricostituire definitivamente una Commissione italiana per la misura del grado europeo, di cui Donati fa parte. Com’è noto, però, Donati non vedrà i frutti del suo lavoro per la creazione dell’osservatorio, e nemmeno per le sue attività d’astronomo in relazione alla geodesia internazionale. Muore infatti di colera nel settembre del 1873.
Quali sono le ragioni che hanno portato alla creazione di una Commissione per il Grado Europeo e quali sono i suoi rapporti con la Commissione italiana? Perché Donati fa inaugurare l’Osservatorio di Arcetri proprio in occasione dell’arrivo della Commissione per il Grado Europeo? Più in generale, cosa significa, per un astronomo come il Donati, praticare la geodesia al XIX secolo?
Basandoci sulle nostre ricerche in alcuni fondi archivistici italiani (a Padova e Firenze) ed esteri, in questa relazione cercheremo di rispondere a queste e altre domande, al fine di illustrare, attraverso il percorso di Donati-geodeta, i legami indissolubili delle scienze astronomiche del XIX secolo (astronomia, meteorologia, metrologia, strumentazione scientifica...) e quella che possiamo definire la diplomazia scientifica.