Platone e la precessione degli equinozi

30 Oct 2026, 15:25
5m
Dipartimento di Architettura (Università ROMA TRE)

Dipartimento di Architettura

Università ROMA TRE

largo Giovanni Battista Marzi, 10 - piazza dei Cavalieri 7, Roma

Description

Platone e la precessione degli equinozi di Mauro Peppino Zedda maurozedda@tiscali.it Riassunto La scoperta della precessione degli equinozi viene comunemente attribuita a Ipparco (II sec. A.C.). La sua tesi venne confermata da Tolomeo (II se. d.C.) che stimò una deviazione di 2°40' in 265 anni, quindi 1° ogni 100 anni e un ciclo precessionale che si completava in 36.000 anni. Questa tesi che rimase in voga per tutto il Medioevo e "curiosamente" il ciclo precessionale veniva denominato Grande Anno o Anno Platonico (Sacrobosco 1230~). L'idea che Platone (427-347 a.C.) possa aver fatto riferimento alla precessione degli equinozi fu avanzata da James Adam (1902). Lo storico scozzese dopo aver stabilito che il Numero Perfetto citato in Repubblica (546) corrispondeva a 36.000 anni concluse che il riferimento al «numero perfetto del tempo che soddisfa l'anno perfetto» presente nel Timeo (39d) facesse riferimento alla precessione degli equinozi, avanzando la proposta che Ipparco fosse stato influenzato dal Numero di Platone (Adam1902: 302-305) e che il nome “grande anno platonico” con cui veniva indicato il ciclo precessionale provava la sua proposta La proposta di Adam (1860-1907) fu respinta dal prestigioso storico dell'astronomia Thomas Heath (1913) e la sua tesi venne accantonata forse anche perché non ebbe modo di difenderla. Curiosamente Giorgio de Santillana ed Herta von Dechend, nel loro Mulino di Amleto, non fecero alcun riferimento alla proposta di Adam, limitandosi a sottolineare che nei dialoghi di Platone ci sono passaggi che sembrano riferirsi a fenomeni astronomici legati alla precessione degli equinozi. Io sono giunto alla conclusione che l'Anno Perfetto di 36.000 anni corrispondeva al ciclo precessionale indipendentemente da Adam, leggendo La metafisica della storia in Platone di Konrad Gaiser (1991), ho capito che i periodi (3.000, 9.000 e 36.000 anni) che ricorrono nei racconti di Platone, oltre a essere parte dei cicli antropocosmici erano in perfetta armonia con il ciclo precessionale e con i ribaltamenti epocali tra il tempo stagionale e quello siderale a cui Platone fa riferimento (Zedda 2023). Immaginando uno scenario interpretativo in cui la precessione veniva stimata in 36.000 anni i 3.000 anni corrispondono al tempo impiegato dai punti γ e ω per attraversare un segno zodiacale e i 9.000 anni necessari per attraversarne tre, determinando una situazione in cui i segni zodiacali in concomitanza con gli equinozi andavano a segnare i solstizi e viceversa. Questi e altri riferimenti presenti nei dialoghi di Platone supportano la proposta che l'Anno perfetto facesse riferimento ai fenomeni astronomici causati dal ciclo ora noto come precessione degli equinozi. Parole chiave: Storia dell'astronomia, astronomia culturale, cosmologia di Platone, James Adam, Konrad Gaiser.

Author

Mauro Peppino Zedda (SEAC,SIAAC)

Presentation materials

There are no materials yet.