Description
Leonardo da Vinci è considerato un genio universale del Rinascimento per la vasta attività nelle arti e nelle scienze, e per il metodo osservativo e sperimentale che applicò alla pittura, all’ingegneria, all’anatomia e all’astronomia. Aveva un interesse reale per l’astronomia, soprattutto per la Luna, la luce del Sole, la luminosità del cielo e la natura della luce riflessa. Le sue osservazioni astronomiche sono sparse in vari manoscritti, con particolare rilievo per il Codice Leicester, e alcune fonti moderne riassumono che intuì correttamente il ruolo della luce solare riflessa dalla Luna e perfino il fenomeno della luce cinerea terrestre. Disegni e annotazioni su forma, luce e raggi del Sole appaiono nel Codice Atlántico e in altri fogli leonardeschi; egli cercò di comprendere come i raggi solari riscaldano la Terra e come si comportano nell'atmosfera. Il sole, come astro celeste, come sorgente di vita, come simbolo è uno dei temi ricorrenti nei suoi scritti. Leonardo non “misura il Sole” come un oggetto qualsiasi, ma prova a stimarne grandezza, luce e comportamento con metodi ottici e osservazioni astronomiche, andando ben oltre le conoscenze del suo tempo. "Piglia la misura del sole al solstizio di mezzo giugno...» , Codice Leicester Foglio 35v. Infatti la trattazione astronomica condotta da Leonardo mantiene le sue radici in Plutarco, e risente della metafisica aristotelica, ma è rinnovata da acute osservazioni, che dimostrano una totale indipendenza di giudizio: ben prima di Galileo, Leonardo introduce il concetto di scienza sperimentale "La sapienza è figliola della sperienza." C. Foster II. In questo lavoro si prendono in esame alcune delle più importanti affermazioni riguardanti il Sole, analizzandole e interpretandole sia dal punto di vista storico sia da quello astronomico, con l’obiettivo di comprenderne il significato e il contesto scientifico.