Astronomia e scienza del viaggio: immagini di costellazioni nelle patere e formelle veneziane (secoli X-XIV).

30 Oct 2026, 15:05
5m
Dipartimento di Architettura (Università ROMA TRE)

Dipartimento di Architettura

Università ROMA TRE

largo Giovanni Battista Marzi, 10 - piazza dei Cavalieri 7, Roma

Description

Patere e formelle, i piccoli bassorilievi figurati tondi o rettangolari che ornano in modo così caratteristico le facciate di Venezia medievale, potrebbero non essere soltanto decorative o apotropaiche, come a lungo si è creduto, ma rappresentare stelle e costellazioni, ed aver svolto un ruolo di geolocalizzazione, mostrando all’osservatore ciò che egli avrebbe visto di fronte a sè in posizione corrispondente nel cielo notturno: culminazioni, nascite e tramonti di astri, nonchè momenti del viaggio diurno e annuale del Sole. Patere e formelle sarebbero state collocate nel contesto urbano, lungo le vie d’acqua e di terra, in modo da fungere per così dire da segnali stradali per l'orientamento del viandante, in epoche in cui la generalità della popolazione era ben più familiare di oggi col cielo, e in cui vigeva la generale abitudine di orientarsi col sole e con le stelle non solo nei viaggi a grande distanza, ma anche nei brevi spostamenti della vita quotidiana. La lettura in chiave astronomica di patere e formelle diviene possibile se si associano all’analisi iconografica due tipologie di strumenti tecnologici di introduzione comparativamente recente: da una parte, i software di geolocalizzazione, come Google Earth, che restituisce un’immagine satellitare orientata dello spazio urbano, dall’altra, i planetari virtuali, come Stellarium, che consente di vedere il cielo come appariva sopra Venezia nei secoli in cui patere e formelle furono create e collocate nei contesti architettonici nei quali molte di esse si sono fortunatamente preservate fino ai nostri giorni. Isolate, o disposte a piccoli gruppi lungo le vie d’acqua e di terra, patere e formelle in funzione geolocale sono già una realtà stupefacente, ma ancor più lo sono quando si presentano in spettacolari allineamenti sulle facciate dei palazzi patrizi: esse rappresentano allora una serie di punti all’orizzonte proiettati in sequenza lungo la facciata, capaci di dichiarare all'osservatore l'orientamento dell’edificio con precisione fin quasi al grado. Per mezzo del singolare artificio dell’allineamento in facciata di patere e formelle, il patriziato mercantile veneziano faceva esibizione di sapere astronomico e matematico: talora mettendo alla prova con piccoli eleganti enigmi le competenze dell’osservatore, talaltra suggerendo all’occhio intendente, attraverso stelle e costellazioni in visualizzazioni esotiche, verso quale direzione geografica si rivolgevano gli interessi della famiglia. Nel presente contributo, si espongono le basi di metodo attraverso le quali è oggi possibile avviare nel tessuto urbano di Venezia il recupero di questo capitolo dimenticato della storia dell’astronomia e della scienza medievale del viaggio.

Author

Gloria Vallese (Accademia di Belle Arti di Venezia, Professor of Art History, Emeritus)

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