Description
Il Chronicon di Benedetto (Documenta Catholica Omnia-Migne Patrologia Latina 139a) fu redatto da un monaco benedettino fra il X-XI secolo, e riporta che nel 921, VII anno del pontificato di Giovanni X, "visa sunt signa" nella regione di Narni e lungo il fiume Nera e che una pioggia di pietre nere cadde dal cielo. Alla fine degli anni 90 fu portato al Dipartimento di Scienze dell'Università Roma Tre per analisi un reperto metallico di circa 250 g. proveniente da un’area successivamente identificata fra Narni e Otricoli. Al Diffrattometro l'oggetto risultò essere una Suessite, un raro minerale rinvenuto nel 1984 in una Ureilite, la meteorite australiana di North Haig. Ulteriori analisi condotte nel 2024 al Museo di Scienze Naturali di Firenze, hanno confermato trattarsi di Gupeite, un siliciuro di ferro di origine cosmica. La coincidenza fra la zona del ritrovamento e la documentazione di una caduta storica accertata ha indotto ulteriori recenti ricerche, nell’ipotesi che i reperti rinvenuti possano essere verosimilmente associati alla caduta del 921. Grazie alla collaborazione del Gruppo Speleologico di Narni sono stati identificati testimoni che avevano esemplari simili nella zona.In particolare agli inizi del 900 alcuni contadini trovarono in un podere fra San Vito e Otricoli un blocco metallico che fu conservato presso l'azienda agricola e successivamente dagli eredi dei proprietari fino ad oggi. La zona del ritrovamento principale è ricoperta dalle alluvioni del Tevere che scorre in una grande ansa a meno di 400 metri dal luogo. Il reperto, di grandi dimensioni, alle analisi al Diffrattometro del Dipartimento di Scienze di Roma Tre è risultato essere una Gupeite. Per identificare gli elementi in traccia sono state effettuate analisi con l’ICP-MS (Spettrometro di massa al plasma). Ulteriori analisi sono in corso, in coordinamento e collaborazione tra i docenti e ricercatori di Petrografia, Mineralogia, Geologia dello stesso Dipartimento. Attualmente sono noti altri tre ritrovamenti di Gupeiti, dai Monti Tian Shan (RPC), dalla località di Kiker, presso il fiume Nercha, regione di TransBaikal (Federazione Russa), da Chiemgau in Baviera (Germania). Per il reperto di Chiemgau il gruppo di ricerca del Dott. Rappengluck ritiene plausibile una datazione della caduta riferibile all'età del Bronzo. Per valutare l’eccezionale rarità degli esemplari va osservato che le meteoriti ufficialmente riconosciute e appartenenti alle altre Classi e Sottoclassi sono oltre 85 mila. Il siliciuro di ferro (Fe3Si) si è formato in “corpi parenti” delle Ureiliti in condizioni di vuoto spinto (P 10-7 Pa), entro i primi 10 milioni di anni dalla formazione del Sistema solare. Presenta inoltre notevoli peculiarità, tra le varie l’estrema suscettibilità ferro-magnetica e l’assoluta inossidabilità. Lo studio di queste meteoriti è importante per la comprensione delle prime fasi dell’evoluzione del nostro Sistema. Se sarà possibile identificare ulteriori reperti fra San Vito e il fiume Nera, la coincidenza fra gli attuali rinvenimenti e la narrazione storica diventerà maggiormente attendibile. In questo caso, come per il rinvenimento di Chiemgau, appare comunque di assoluto rilievo l’importanza della documentazione storica per le indagini sul campo e le successive fasi di ricerca, interpretazione e studio dei reperti.