Alcune considerazioni sulle costellazioni non zodiacali della lesena Est della Porta dello Zodiaco, alla Sacra di San Michele in Val di Susa.

30 Oct 2026, 14:45
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Dipartimento di Architettura (Università ROMA TRE)

Dipartimento di Architettura

Università ROMA TRE

largo Giovanni Battista Marzi, 10 - piazza dei Cavalieri 7, Roma

Description

Il lavoro è stato inizialmente sviluppato per una tesi triennale per un progetto di Museo diffuso europeo, svolta per l’insegnamento di Museologia di Scienze e Tecnologie applicate ai BB.CC. dell’Università La Sapienza, Roma, e successivamente ampliata per la parte iconografica. Questo studio è specificamente dedicato all’analisi e interpretazione della cosiddetta Lesena Est, della Porta dello Zodiaco, realizzata dal Magister Nicholaus e suoi collaboratori, fra il 1120-1130. Il lavoro confronta alcune fra le probabili fonti ispirative delle rappresentazioni delle costellazioni, esaminando diversi codici degli Astronomica di Igino e degli Aratea, digitalizzati per il “The Saxl Project”, progetto svolto in collaborazione con il Warburg Institute. I criteri guida per stabilire le fonti iconografiche, sono stati la coerenza cronologica, la prossimità geografica dello scriptorium di produzione all’area dell’Italia nordoccidentale, il riscontro di analogie morfologiche per alcune specifiche costellazioni. L’insieme delle 31 costellazioni rappresentate nei bassorilievi delle due lesene, comprendendo quindi anche quelle zodiacali della lesena ovest, erano già tutte descritte nei Fenomeni di Arato come nelle opere latine derivate, gli Astronomica di Igino e gli Aratea di Cicerone, Germanico e Rufo Festo Avieno. Alcuni dettagli dei nomi che corredano le costellazioni, p.e. la formella della Argo Navis denominata Pistris, presentano problematicità interpretative. Anche la scelta di rappresentare le costellazioni zodiacali con 11 segni, comprendendo nello Scorpione le cosiddette chele, è di difficile interpretazione, soprattutto osservando che Nicholaus nel circa contemporaneo lavoro dell’archivolto del protiro laterale della cattedrale di S. Maria Assunta e S. Giustina in Piacenza, rappresentò lo zodiaco con 12 segni. Questo studio ha previsto la realizzazione di un catalogo di 70 zodiaci risalenti al periodo compreso fra il II secolo A.C. e l’inizio VIII, in un’area estesa fra la Britannia e la Siria, tra questi solamente tre, attribuibili al II-I secolo A.C., presentano 11 segni. Inoltre, le 31 costellazioni rappresentate sono comprese in una fascia di latitudine estesa fra 55°S-20°N, osservabili pertanto da qualche località posta a circa 30°-33°N. Delle 19 costellazioni nella lesena Est, 15 sono coincidenti con l’Equatore celeste dell’inizio del II millennio A.C, supportando l’origine da una fonte derivante dall’opera di Arato. L’ordine di rappresentazione delle costellazioni nella lesena est è sicuramente ispirato dalla conoscenza di qualche planisfero accessibile nei codici disponibili. Un’ipotesi da sottoporre a verifiche, è il planiisfero del Germanicus Aratea fol.1v, conservato in Basilea, risalente alla prima metà del IX secolo. A corollario di questa ricerca, è stato compilato un ulteriore catalogo contenente 24 rappresentazioni dello zodiaco in duomi, cattedrali, abbazie, basiliche, battisteri, chiese e oratori, sparsi nella penisola e realizzati fra il IX-XIII secolo. Il confronto con quelle opere conferma l’assoluta unicità delle due lesene della Porta dello Zodiaco di Nicholaus.

Authors

Giorgio Manzi Maurizio Chirri (Univ Roma tre) Michele Ceddia

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