Dalle stelle alle strisce. L'arte sequenziale come strumento di divulgazione scientifica archeoastronomica.

30 Oct 2026, 11:50
20m
Dipartimento di Architettura (Università ROMA TRE)

Dipartimento di Architettura

Università ROMA TRE

largo Giovanni Battista Marzi, 10 - piazza dei Cavalieri 7, Roma

Description

Il contributo suggerisce l’impiego della nona arte — o arte sequenziale, nella definizione di Will Eisner — per comunicare contenuti archeoastronomici al vasto pubblico. Questa ipotesi si inserisce nel filone di ricerca che studia le potenzialità del fumetto come strumento di ricerca e divulgazione scientifica (crf. ad esempio Grüning e Scavarda 2025) sulla base dell'analisi qualitativa di casi studio selezionati in base a criteri di rappresentatività e innovazione comunicativa. Negli ultimi anni, il fumetto ha infatti superato l’aporia tra arte, comunicazione e intrattenimento che tradizionalmente gli è stat attribuita, e si è affermato come medium ibrido capace di veicolare contenuti di spessore — inclusi quelli tecnico-scientifici — sia in contesti formali (destinati a specialisti) che informali (per un pubblico generico). Questo riconoscimento è stato possibile grazie alla generale presa d'atto delle potenzialità di una grammatica visiva in grado di sintetizzare concetti anche estremamente complessi mediante sequenze narrative, metafore grafiche e livelli di lettura calibrabili sul destinatario. A conferma di quanto già emerso dalla letteratura di settore, verranno analizzati sia alcuni casi esemplari storici (quali Japan Inc. di Ishinomori Shotaro, per le scienze economiche, e i manuali di Scott McCloud, per la tecnica fumettistica e per l'incidentale excursus nella storia dell'informatica) che il fumetto Max, più recente iniziativa della Sanità Toscana, strumento di divulgazione scientifica ei contenuti selezionati dagli operatori professionali facenti capo all'Azienda USL Toscana Nord Ovest. Considerando la complessità dei concetti archeoastronomici un campo ideale di sperimentazione del fumetto divulgativo (dato il frequente bisogno di "traduzione" per i non addetti ai lavori), il contributo delineerà un’ipotesi di fumetto archeoastronomico a più registri, pensato per essere fruibile tanto da bambini che da un pubblico adulto (per superare le barriere comunicative e ottimizzare le risorse - anche digitali), concludendosi con una tavola inedita, realizzata per l’occasione a titolo di esempio delle potenzialità del formato.

Author

Julie Bicocchi

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