Description
La Basilica nasce nel 1087 con l’arrivo da Myra delle reliquie di S. Nicola (8 maggio) e la loro deposizione nella cripta il giorno 1.10.1089. La consacrazione avviene il 22.6.1197. L’edificio di matrice siriana (a tre navate, croce commissa triabsidata e facciata a doppia torre) fa da modello e demarcazione tra lo stile bizantino e quello romanico pugliese, inglobando come arredo p.es. trifore sui matronei e archetti pensili sulla facciata. Le misure usate sono in gran parte in piedi bizantini. L’orientazione è 93° di azimut per l’aula delle navate e 180° per la facciata invece di 183°. Questa non è più attraversata dalla luce da un solo oculo, ma arricchita da monofore e bifore con funzioni luminose solstiziali ed equinoziali definite. Simile aspetto per le finestrature a meridione nei prospetti del transetto e delle navate. Durante l’anno le intensità dei vari giochi di luce avevano valore liturgico in date astronomiche e santificali. L’illuminazione di disegni geometrici pavimentali ne indicava i loro valori simbolici della tradizione cristiana del primo millennio. Tuttavia variazioni strutturali sopraggiunte nel XV sec. e arredamenti barocchi nel XVII sec. ne hanno compromesso del tutto gli effetti luminosi, tant’è che a tutt’oggi ne è stato dimenticato l’originario significato progettuale. Ciononostante con la presente ricerca sono riemersi gli iniziali valori e spiegati i significati simbolici che coniugavano architettura, astronomia e cristianità. Infatti ancor oggi intorno al solstizio d’estate si intravede rifulgere in pieno splendore la composizione a forma di croce delle bifore e monofora della facciata mediana. La luce raggiante illumina i simboli geometrici cristiani lungo un percorso che va dall’ingresso all’altare a ciborio nel transetto. Significativa luminosità nei giorni intorno all’8-9 maggio del 1105 dedicati a S. Nicola, anno di riferimento dello studio, quando le luci dell’intera facciata e la loro albedo emettevano un notevole e straordinario splendore. Inoltre sono stati studiati i giochi di luce di altre aperture dei prospetti a meridione compreso il transetto al solstizio d’inverno e agli equinozi. Fondamentali si sono rivelati gli studi di Archeoastronomia per i risultati raggiunti in vista di nuove ipotesi di costruzione. Contributi di assistenza tecnica: valutazioni planimetriche, software, calcoli e ricostruzione del cielo.