04–08 mag 2026
L'Aquila
Europe/Rome fuso orario

Svelare le galassie ultra-diffuse: verso una nuova comprensione dell’Universo alle basse brillanze superficiali.

5 mag 2026, 10:15
15m

Relatore

Fonzo, Francesca (Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF))

Descrizione

Il modello ΛCDM descrive con successo la formazione degli aloni di materia oscura che nel tempo si aggregano in strutture più massicce attraverso fenomeni di fusione. In questo scenario bottom-up, la materia barionica segue il collasso gravitazionale degli aloni di DM: per questo ci si potrebbe aspettare una corrispondenza diretta tra le funzioni di massa degli aloni di DM (HMF) e la funzione di massa stellare (GSMF). Tuttavia, nello scenario del downsizing dedotto dalle osservazioni, le galassie più massicce si sono formate prevalentemente a redshift elevati in apparente contrasto con il modello bottom-up, dove le strutture a massa minore si formano per prime. Per affrontare queste discrepanze, è cruciale concentrarsi sullo studio delle galassie a bassa luminosità superficiale (LSBg), in particolare sulle UDG, che dominano l’estremità debole della funzione di luminosità delle galassie: infatti le differenze tra osservazioni e previsioni teoriche potrebbero derivare da un censimento incompleto di queste galassie. Con l’obiettivo di automatizzare la rilevazione e l’analisi delle LSB è stato progettato un nuovo strumento in linguaggio Python, ATTILA, che mira a fornire il campione statisticamente più ampio di galassie LSB e UDG in diversi ambienti e a determinarne i parametri strutturali. In questa fase iniziale del progetto si è scelto di testare ATTILA sull’ammasso HydraI, ampliando i risultati della survey VEGAS e identificando 22 nuove UDG e 77 LSB.

Sessione Evoluzione delle galassie

autore

Fonzo, Francesca (Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF))

Materiali di presentazione

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