Relatore
Descrizione
A trent’anni dalla scoperta del primo pianeta attorno a una stella simile al Sole, l’esoplanetologia è passata da una fase pionieristica di scoperta a una scienza di caratterizzazione. Con oltre 6000 esopianeti attualmente confermati, è emersa un’inaspettata varietà di architetture planetarie, spesso prive di analoghi nel Sistema Solare. In questo contesto, lo studio delle atmosfere esoplanetarie rappresenta la chiave di volta per risolvere il complesso puzzle di questa diversità: nella sua composizione chimica sono infatti codificate informazioni cruciali sulla storia di formazione e di migrazione.
In questo contributo verranno presentate le principali tecniche osservative impiegate per sondare le atmosfere esoplanetarie, con particolare attenzione ai pianeti di breve periodo studiati tramite spettroscopia di trasmissione ed emissione. Discuterò i risultati più significativi ottenuti finora, principalmente su giganti gassosi, e illustrerò come il campo stia progredendo verso la caratterizzazione di pianeti sempre più piccoli.
Infine, saranno delineate le prospettive future del campo, dalle osservazioni attuali con il telescopio spaziale James Webb alle prossime missioni e survey, sia da terra sia dallo spazio, come Ariel, con l’obiettivo di identificare per la prima volta possibili biomarcatori atmosferici e avanzare nella ricerca di ambienti potenzialmente abitabili.
| Sessione | Pianeti extrasolari e astrobiologia |
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